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A volte le “parole” non bastano....
Avrei
voluto un mondo diverso da questo, per me per i miei genitori, per i
miei affetti più cari, lo avrei voluto diverso persino per i miei cani. Lo
avrei voluto diverso per noi donne, che non siamo mai solidali, avrei
voluto alleate per battagli importanti, avrei voluto non leggere mai
delle spose bambine di Kabul o della bambina seviziata che abita qui,
tanto vicino a questo nostro moderno occidente.
Da giovane
credevo di poterlo salvare, questo mondo, ero talmente presuntuosa da
pensare che con il mio amore avrei risolto, sistemato, aiutato,
cambiato...
Poi sono cresciuta, sono diventata “grande” capendo
che qualsiasi sforzo sarebbe stato vano. Vane le parole che ho deciso
di buttare su fogli bianchi tentando di ricreare sensazioni,
paure,ricordi, amarezze e forse anche qualche bugia. Mi sono riempita
di parole per non sentire il vuoto della consapevolezza.
Avrei
voluto un mondo migliore di questo, dove gli interessi personali non
prevalicassero gli interessi della comunità, avrei voluto un uomo per
sempre e forse chissà anche un figlio. Avrei voluto salute da vendere,
avrei voluto avere più tempo, per combattere, per urlare e per scrivere
ancora parole....
Quelle che magari non ho il coraggio di dire a
nessuno e che oso solo scrivere quando descrivo la vita, nonostante
tutto, meravigliosa.
Vita che amerò sempre per gli amori che mi
ha regalato, per gli incontri straordinari, per i volti tristi di
genitori che invecchiano o ragazzini che crescono. Per la mia capacità
di vederli vivere e di viverli. Per gli occhi, le mani, le gambe ed
il cuore. Per la possibilità di calpestare l'erba, di assaporare
l'acqua fresca quando c'è calura o semplicemente per riuscire ad
emozionarmi sempre, sotto la mano calma di una carezza. Vita che
mi commuove e mi rende impotente, ferma e statica, come tutte queste
parole che non finirò mai di buttare sulla carta, per me e per chi
vorrà condividermi.
Ps Io sto ancora provando a cambiarlo....
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